Artisti

ADRIANO CASTALDINI > fuori concorso

///    Data di nascita 07/06/2016

Adriano Castaldini è un pianista, videoartista e musicista elettronico. Si forma pianisticamente con Eugenio Bagnoli alla Fondazione Cini di Venezia. Alterna l’attività concertistica all’insegnamento in vari istituti superiori e allo IUAV nel corso di Storia della Musica della Facoltà di Design e Arti. Collabora con l’Associazione Culturale “5 Aprile” e produce concept-recitals perpianoforte “aumentato” dal video e dall’elettronica. Oggi studia Videocomposizione Musicale al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste ed è stato invitato dal professor Paolo Pachini, docente della Scuola di Musica e Nuove Tecnologie, ad elaborare – fuori concorso – questa installazione multimediale in occasione di Artefatto_IT’S ME. L'invito si inserisce nella collaborazione attivata tra il Comune di Trieste e il Conservatorio cittadino che ha dato il patrocinio all'iniziativa.


"Io nasco, in ambito musicale, come interprete. Il senso che più comunemente si dà a questo termine è parafrasabile in: essere una matita nella mano del compositore, ovverocostituirsi come medium più o meno neutro votato a dar voce all’opera. Tralasciando le sfumature, esiste anche una seconda posizione, evidentemente meno frequentata, chesi colloca all’esatto opposto: l’interprete rincorre la propria voce attraverso le parole dell’opera.I termini sono qui capovolti: questa volta Amleto o la Fantasia di Schumannsono i media (i laboratori...) attraverso i quali l’interprete sperimenta il suo“linguaggio”.Non si tratta di diversi approcci su un’opera o su un autore, ma di opposti punti di vistasul mondo: il primo cerca di afferrarne l’obiettività, il secondo lo incarna per manifestare la propria soggettività. In quest’ultimo caso, l’artista non fa che produrre autoritratti,sia che esegua musica propria o d’altri, siache dipinga se stesso o qualsiasi altro soggetto. È nella ricerca di un proprio “linguaggio” interpretativo (musicale, attoriale, post-produttivo...) che il sé si attua, non nell’oggetto rappresentato. Per questo affermo che non c’è una sola mia fotografia che non sia un autoritratto, che io effettivamente rientrinell’inquadratura o meno". Adriano Castaldini

Opere selezionate

TEAPOT GRAFFITI (selezione)

installazione multimediale, 2016

Il video indaga una serie di fotografie. La dimensione adottiva del tempo è sorretta dalla presenza di una traccia di suoni e rumori: gli strumenti automatici del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, che ha supportato il progetto, hanno commentato, elettronicamente, questa installazione.

“Operation Teapot” è il nome in codice di una serie di 14 test nucleari effettuati nel 1955 nel deserto del Nevada. Per uno di questi viene costruitaun’intera piccola città, Survival Town, con case e supermercati completamente arredati e riforniti di cibo, e popolata da manichini espressivi,riproduzioni di civili intenti alle più positive attività domestiche e lavorative secondo il modello americano di quegli anni. Ciò che colpisce è che la falsitàevidente dei manichini, l’istante prima di essere folgorati, è superata dalla falsità del modello che rappresentano.

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