Mostre e concorsi

FOTOGRAFARE LA MEMORIA


“Promemoria_Auschwitz” è un importante progetto di approfondimento critico e approccio consapevole ad una delle pagine più complesse e tragiche dell’era contemporanea curato dal Comune di Trieste – Area Educazione, Università, Ricerca, Cultura e Sport, dalla Provincia di Trieste e dall’Associazione di promozione sociale Deinà, in collaborazione con gli storici dell’Istituto Regionale di Storia del Movimento di Liberazione dell’IRSML FVG e la Comunità Ebraica di Trieste.

Il progetto "Fotografare la Memoria" propone agli studenti di raccontare ed elaborare l'esperienza del viaggio-studio organizzato nell'ambito del progetto "Promemoria Auschwitz" attraverso la fotografia. Questo percorso, che si articola in una serie di incontri teorici e pratici, mira a trasformare lo scatto fotografico (in questi i tempi spesso poco ragionato) in un racconto visivo e a stimolare i giovani a considerare la fotografia non solo come mezzo per documentare il viaggio, ma soprattutto come atto di riflessione.

“Fotografare la memoria” si avvale della collaborazione dell'Associazione dotART che organizza incontri teorici e workshop che preparano gli studenti e successivamente cura l'editing fotografico.



Alle due prime edizioni hanno partecipato:LUISA ALBERTACCI, GIULIA BLANCATO, ANDREA DE MONTE, NICOLO' GLAVINA, LORENZO PACCHIALAT, e nel 2015 ILARIA BOSSI, SAMANTA BUCCI, SARA DE PONTE, BARBARA DESIANTE, GIORGIA PUGLIESE, ALMA RAMADANI, TERESA RENZI, ENDRIS TAIANI, KAROLINA VASYUTYNSKA.

Le prime due edizioni chiedeva agli studenti di realizzare un pannello con storyboard fotografico personale commentato da una didascalia, nell'edizione di quest'anno "ONE SHOT: uno scatto, un racconto" lo storyboard è collettivo, ogni studente ha scelto uno solo scatto e lo ha inserito all'interno di un progetto condiviso. Ne sono uscite 16 immagini che in formato 50 X 50 saranno esposte al Civico Museo della Risiera di San Sabba.

Ecco come ha descritto questo percorso, Giancarlo Torresani:

Se consideriamo l’informazione una semplice trasmissione di dati, la fotografia la può documentare e/o interpretare arricchendola di stimoli visivi; l’hanno dimostrato molti grandi fotografi.

Un fotografo può definirsi narratore quando è in grado di inquadrare una storia, di tracciare lo spaccato di un mondo e della sua cultura; questo è lo spirito che ha originato il concept di questa terza edizione, Fotografare la memoria / ONE SHOTuno scatto, un racconto”, un invito a raccontare in un solo scatto l’esperienza vissuta nel viaggio ai campi di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau.

I “segni” della memoria – colti negli gli scatti di questi giovani autori stimolati da un apposito micro-seminario prima, e da un foto-editing collettivo poi – partono da una molteplicità di modi diversi di vedere e di sentire per confluire in una unicità narrativa: un racconto di racconti.

Un arduo compito da svolgere tramite l’immagine, come nella poesia “Cerco la parola” della scrittrice polacca Wisława Szymborska (premio Nobel per la letteratura nel 1996) così questi scatti sembrano voler “cercare la memoria”.

“Voglio con una parola descriverli.

Prendo le parole quotidiane, dai dizionari le rubo, misuro, peso e scruto. Nessuna corrisponde …

… La nostra lingua è impotente, i suoi suoni all’improvviso poveri.

Cerco con lo sforzo della mente, cerco questa parola ma non riesco a trovarla. Non riesco”.




Gallery associata:

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