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ARTEFATTO è TANTE COSE ... in primis è un generatore di contatti, un costruttore di reti. Questa mission ogni anno si esprime in nuove forme di collaborazione, in nuoviprogetti, in nuovi incontri
Questa sezione (in fase di costante aggiornamento) descrive tre progetti:
> la video installazione multimediale TEAPOT GRAFFITI, opera fuori concorso di Adriano Castaldini a cura del Conservatorio di Musica "G. Tartini" e del Civico Museo Teatrale"Carlo Schmidl",
> l'alternanza scuola lavoro con il progetto WE'RE4IT'SME che ha visti coinvolti 37 studenti del Liceo Classico Linguistico Petrarca nell'organizzazione e nella conduzione di visite guidate della manifestazione e in altre attività dei Poli di Aggregazione Giovanile
> ARTEFATTO ZOOM_presentazione dei portfolio



TEAPOT GRAFFITI (selezione)
installazione multimediale di Adriano Castaldini
dal 14 maggio al 5 giugno
Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" - secondo piano

Io nasco, in ambito musicale, come interprete. Il senso che più comunemente si dà a questo termine è parafrasabile in: essere una matita nella mano del compositore, ovverocostituirsi come medium più o meno neutro votato a dar voce all’opera. Tralasciando le sfumature, esiste anche una seconda posizione, evidentemente meno frequentata, chesi colloca all’esatto opposto: l’interprete rincorre la propria voce attraverso le parole dell’opera.I termini sono qui capovolti: questa volta Amleto o la Fantasia di Schumannsono i media (i laboratori...) attraverso i quali l’interprete sperimenta il suo“linguaggio”.Non si tratta di diversi approcci su un’opera o su un autore, ma di opposti punti di vistasul mondo: il primo cerca di afferrarne l’obiettività, il secondo lo incarna per manifestare la propria soggettività. In quest’ultimo caso, l’artista non fa che produrre autoritratti,sia che esegua musica propria o d’altri, siache dipinga se stesso o qualsiasi altro soggetto. È nella ricerca di un proprio “linguaggio” interpretativo (musicale, attoriale, post-produttivo...) che il sé si attua, non nell’oggetto rappresentato. Per questo affermo che non c’è una sola mia fotografia che non sia un autoritratto, che io effettivamente rientrinell’inquadratura o meno.

Manichino, 2016 Marilyn, 2016

“Operation Teapot” è il nome in codice di una serie di 14 test nucleari effettuati nel 1955 nel deserto del Nevada. Per uno di questi viene costruitaun’intera piccola città, Survival Town, con case e supermercati completamente arredati e riforniti di cibo, e popolata da manichini espressivi,riproduzioni di civili intenti alle più positive attività domestiche e lavorative secondo il modello americano di quegli anni. Ciò che colpisce è che la falsitàevidente dei manichini, l’istante prima di essere folgorati, è superata dalla falsità del modello che rappresentano.


Il video TEAPOT GRAFFITI (selezione)indaga una serie di fotografie. La dimensione adottiva del tempo è sorretta dalla presenza di una traccia di suoni e rumori: gli strumenti automatici delCivico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, che ha supportato il progetto, commentano, elettronicamente, questa installazione.


Adriano Castaldini è un pianista, videoartista e musicista elettronico.Si forma pianisticamente con Eugenio Bagnoli alla Fondazione Cini di Venezia. Alterna l’attività concertistica all’insegnamento in vari istituti superiori e allo IUAV nel corso di Storia della Musica della Facoltà di Design e Arti. Collabora con l’Associazione Culturale “5 Aprile” e produce concept-recitals perpianoforte “aumentato” dal video e dall’elettronica. Oggi studia Videocomposizione Musicale al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste ed è stato invitato dal professor Paolo Pachini, docente della Scuola di Musica e Nuove Tecnologie, ad elaborare – fuori concorso – questa installazione multimediale in occasione di Artefatto_IT’S ME.


ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO - Comune di Trieste / Liceo Classico Linguistico Petrarca
In base alla legge 107/15 sull'Alternanza Scuola/Lavoro, il Polo di Aggregazione Giovanile ha predisposto un progetto denominato WE’RE4IT’SME che ha coinvolto 39 studenti del Liceo Classico Linguistico Petrarca, sia nelle fasi preparatorie alla manifestazione che nel periodo di apertura di Artefatto.
Gli studenti, divisi in 4 gruppi, hanno operato a fianco degli educatori, supportandoli in importanti fasi progettuali e organizzative:
• gestione del backoffice del sito di Artefatto e relativo aggiornamento, inserimento foto e testi (Polo di Aggregazione Toti)
• gestione della posta elettronica nelle comunicazioni con gli artisti
• traduzione di testi in inglese
• controllo e catalogazione delle opere in arrivo
• incontri con funzionari amministrativi dell’Area Educazione
• incontro con ufficio grafico e stamperia, ufficio stampa, ufficio comunicazione (Comune di Trieste)
• allestimento palco e strumenti per la GASP (Polo di Aggregazione di Borgo san Sergio)
• coinvolgimento, in qualità di giurati, nella commissione di selezione dei gruppi musicali della GASP e successiva stesura dei verbali (Polo di Aggregazione di Borgo san Sergio)
• sopralluogo nella sede espositiva e informazioni tecniche gestionali ad essa relative
• incontro con curatori d’arte sull’impostazione generale dell’allestimento
• distribuzione del materiale informativo (depliant e locandine)
• progettazione di allestimento e predisposizione dei materiali e delle opere
• preparazione e partecipazione alla conferenza stampa
• partecipazione alla trasmissione radiofonica di presentazione della mostra RAI Regione e incontro con tecnici e giornalisti
• allestimento della mostra in tutte le sue fasi (Sala Selva)
• gestione del welcome desk riservato agli artisti (Sala Selva)
• partecipazione attiva all’evento inaugurale
• affiancamento nell’organizzazione e nella gestione degli appuntamenti della presentazione dei portfolio degli artisti selezionati (Caffè San Marco)
• documentazione fotografica dell’evento e promozione dello stesso sui social
• partecipazione al convegno “#coltinellarete” sull’utilizzo dei social media nella comunicazione culturale di musei e biblioteche (Museo Revoltella)
• predisposizione e conduzione delle visite rivolte ai bienni delle classi superiori
• partecipazione alla visita “Le stanze delle musica” al Museo Teatrale “C. Schmidl”



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