Mostre e concorsi

PARKOUR MON AMOUR _ Gli sport di strada come rigenerazione urbana

La zona antistante alla CID_Centrale Idrodinamica´╗┐´╗┐ sarà il teatro di un evento molto interessante: l'attivazione di uno spazio dedicato alla pratica e all'allenamento del parkour: Vedremo in azione in azione i giovani traceurs locali su una speciale installazione temporanea. “Parkour mon Amour” nasce da una riflessione: quella che lo spazio urbano può e deve essere reinterpretato e vissuto in diversi modi.

ll parkour, disciplina metropolitana esplosa all’inizio degli anni Novanta nei territori d’oltralpe, rappresenta un’attività urbana per abitare in maniera propositiva e interattiva lo spazio pubblico Essendo più di un esercizio fisico a corpo libero funzionale a superare con modalità sempre diverse e creative una serie di comuni strutture edilizie ed arredi urbani, essa si configura come una piattaforma di supporto allo sviluppo di comunità di pratiche soprattutto per le popolazioni più giovani.
Ma non sempre la fisicità della città contemporanea riesce a rispondere al meglio alle esigenze degli atleti: in certi casi esiste la necessità di installare dei piccoli dispositivi temporanei per modificare leggermente la conformazione degli spazi rendendoli più performanti, trasformando micro-territori in delle vere e proprie palestre a cielo aperto.

Su sollecitazione “dal basso” della comunità di atleti di parkour e free-running della città di Trieste, e in particolare grazie a Marco Maraldo, alla ricerca di nuovi spazi dove praticare le loro passioni, Edilmaster - La Scuola Edile di Trieste ha deciso di attivare un project work con gli studenti del secondo e terzo anno del percorso di formazione professionale triennale per “Operatore Edile – addetto alle lavorazioni di cantiere” focalizzato nella progettazione e prototipazione di una serie di moduli facilmente trasportabili e liberamente componibili di supporto allo sviluppo di queste pratiche di utilizzo degli spazi comuni.

Una risposta in questo senso è stata fornita dai docenti e dagli studenti della che hanno tradotto le informazioni e le necessità dei traceurs in una serie di moduli, resistenti e componibili, che diventano una sorta di palestra en plein air. “Parkour mon amour” è stato presentato per la prima volta all’interno della mostra “999 domande sull’abitare contemporaneo” in scena presso gli spazi de La Triennale di Milano fino allo scorso 4 aprile in quanto strumento originale per supportare pratiche comunitarie di riappropriazione dello spazio pubblico. La dimostrazione, aperta a tutti, vede la collaborazione della Società Ginnastica Triestina che facendo proprie le linee della Federazione Internazionale di Ginnastica che ha riconosciuto il parkour come nuova disciplina sportiva al pari di artistica, ritmica e trampolino elastico, ha attivato quest'anno un corso nella sua storica sede che ha avuto un seguito straordinario.

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